Pubblicato il

La nuova seduzione

Hot pant e parigine per Byblos, sofisticata la donna Gigli, ci si tuffa negli anni Settanta con Massimo
Rebecchi e IT.

Byblos

Siamo in dirittura d’arrivo. Con la giornata di oggi, sabato 23 febbraio, si chiude la settimana della moda milanese. In scena, a parte Luciano Soprani e Alviero Martini 1° classe, i riflettori saranno puntati sui giovani stilisti e, non è un caso, che Milano si stia svuotando di addetti ai lavori, già tutti pronti sui blocchi di partenza per la settimana della moda parigina. Le conclusioni? Ne parleremo, come giusto che sia, al termine delle ultime sfilate.
La seduzione per Byblos (foto) parla chiaro: parigine colorate e hot pant leggermente a balloon da abbinare a giacche strizzate dai colli rigidi e a scarpe multicolor con zeppe da brivido, direttamente dal mondo skate della Los Angeles mid-Seventies. Cammina con sicurezza ed è molto stilosa la donna Byblos, i pantaloni sono a vita bassa leggermente svasati nella parte inferiore oppure si allargano a zampa, in altri la vita si alza. Maxi i pullover intrecciati con colli molto ampi e dai colori accesi, su molti capi lavorazioni hi-tech e ricami geometrici, gli accessori sono in vernice. Per la sera gli abiti sono leggeri con lavorazioni stencil a laser.
Love Sex Money ha portato in scena il nuovo comfit: il tubino a portafoglio chiuso sotto il seno da un nastro sottile. La sua donna seduce con il nero e lampi viola. Nelle giacche e gonne rifiniture e giochi di borchie senza tralasciare i ricami luminosi. I cappotti sono mini, alcuni con forma a uovo, con dettagli in pelliccia anche sulla maglieria. Sui cappelli decorazioni di paillette nere e bianche, al collo grosse colorane con pietre nere. Il collant è rosa.
Si fanno avanti sorridenti e facendo smorfie al pubblico le modelle di Romeo Gigli che indossano una collezione dedicata ad un pubblico femminile sofisticato e che ama distinguersi. Ha invertito gli schemi Gentucca Bini, disegnatrice della linea Romeo Gigli, o meglio, i materiali: vestiti di lana pesante e pantaloni in seta leggerissima “un po’ come se lo stesso abito, cambiando il materiale, diventasse un’altra cosa” dichiara la stilista. Tre gli episodi della collezione: stile garcon (pantaloni e giacche maschili), linearità giapponese (lavorazioni origami) e decostruzione (cappotti e giacche dalle spalle piccole hanno un andamento differente sul retro o sul davanti). Borse e pochette sono in pelle, camoscio e nappa.
Ci si tuffa negli anni Settanta con la collezione di Massimo Rebecchi, nel glamour di Mia Farrow e nella modernità di Kristen Dust vista nei materiali tecnici utilizzati nei capi. Rebecchi ripropone il caro e vecchio Montgomery, mischiando il panno con il cachemire, il feltro doppiato con effetti retrò. Una donna dolce e aggressiva la sua che indossa abiti strizzati con cintura in vita, pantaloni e quadretti gialli stile Seventies, gonne cortissime, polsi in pelliccia nelle maniche delle giacche.
Anni Settanta con il glam proprio del jet set del tempo per la collezione IT fatta di giacche e montoni scamosciati, trench, cappe in pelle lucida, pellicce sfoderate, piumini con filo elastico.