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Food design: che sagoma!

Quando ci si mettono di mezzo gli stampi, il cibo è proprio una sagoma. Gli ingredienti si mettono in forma, i designer sperimentano ispirandosi a quelle tecniche artigianali e industriali che trasformano “in altro” le materie prime

Jelly Fishin'
Jelly Fishin' di Peter Pracilio

Alla faccia di conservanti, coloranti, ogm e chimiche cattive, infatti, il mondo del food design è proprio una sagoma. Il merito è della creatività di designer che osservando le tecniche artigianali e industriali a stampo e matrice, hanno pensato di applicarle all’arte culinaria. Con risultati sorprendenti.

Gli italiani Andrea Trimarchi e Simone Farresin che ad Eindhoven hanno il loro studio Formafantasma, realizzano progetti che fanno il giro del mondo, raccogliendo consensi. Fortemente convinti che il design abbia una necessaria componente artigianale, si ispirano anche alla tradizione culinaria italiana. Baked, infatti, è un progetto che prende spunto da una antica festa siciliana, in cui si realizzano sculture e decorazioni a base di farina, ma si tratta di una collezione di utensili da cucina al profumo di pane. Partendo da matrici cui inserire gli impasti (poi cotti in forno), infatti, si ottengono, piatti, ciotole, bottiglie e vassoi che sembrano terracotte e argille di antica fattura. Mixando poi polveri di spezie, cacao, spinaci, caffè si ottengono nuance diverse, mentre la durabilità è data dall’agginuta di sale e gomma lacca naturale. In più, speciali cinghie elastiche consentono la modifica delle forme.

Tra gli ingredienti più duttili, la gelatina è certamente ai primi posti. Per definizione, infatti, si plasma e adatta a stampi che poi ne danno la forma finale. A New York c’è persino il Jell-O Mold Competition contest annuale che mette alla prova le forme dei designer. Il vincitore assoluto del 2011 (anche se ci sono diverse categorie) è stato Jelly Fishin’ di Peter Pracilio speciali esche fatte in serie dalle forme di pesciolini con tanto di lisca fluorescente.

Infine, per fare quadrato intorno all’uovo, l’utensile da cucina più curioso è quella sagoma di Egg Cuber, stampino (una sorta di vasetto) ermetico che rende cubico l’uovo sodo. Utile o meno, sicuramente diverte, ma per farsene un’idea, qui il video del “making of” dell’uovo al cubo.


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