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La guerra tra i sessi in salsa Mediorientale

Al cinema “La sorgente dell’amore”, storia di uno sciopero tutto al femminile. Il film perfetto per la Festa della Donna

La sorgente dell'amore - Leïla Bekhti

In occasione della Festa della Donna, BIM distribuisce nelle sale italiane il nuovo film del regista de “Il concerto”, Radu Mihaileanu, “La sorgente dell’amore”, appassionante commedia/dramma ispirata a una storia vera. Quella di un villaggio della Turchia dove, nel 2001, le donne decisero di “scioperare” e non concedersi ai propri uomini, finché questi non le avessero sostituite in un compito oneroso: andare a rifornirsi di acqua da un pozzo in cima a una montagna.

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Il film raccoglie la premessa e la utilizza per raccontare una battaglia dei sessi sui generis, ambientata in una non meglio precisata località del Medio Oriente. Mihaileanu, ebreo francese, si è documentato moltissimo per cogliere il punto di vista delle donne e degli uomini arabi: “Abbiamo incontrato degli specialisti del mondo arabo che hanno studiato la condizione delle donne. Poi siamo andati in villaggi simili a quello del nostro film a parlare con le donne: ci hanno raccontato moltissimi aneddoti che in alcuni casi sono stati inseriti nella sceneggiatura”.

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Protagonisti della pellicola sono una coppia di sposi, Leila (Leïla Bekhti) e Sami (Saleh Bakri). Spiega il regista: “Avendo vissuto l’esilio e avendo saputo fondere due culture, la cultura del deserto, visto che viene dal sud, e la cultura della montagna, Leila è più libera delle altre donne del villaggio. Era quindi logico che fosse lei a guidare il movimento di rivolta delle donne, anche perché si sente protetta dall’amore del marito”.

Cliccate su Film.it per vedere una clip tratta dal film.

La sorgente dell’amore” uscirà nelle sale italiane il 9 marzo.