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Cuciniamo strano? Con la lavastoviglie

Cucinare e lavare i piatti allo stesso tempo. Può sembrare assurdo, e invece funziona

Asparagi in vasetto
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Nulla sembra più distante di cibo e detersivo, eppure basta essere disposti a sperimentare in cucina e vedrete che un legame lo troverete. Non si tratta certo di mangiare detergenti o di pulire le pentole con gli alimenti (anche se certi scarti di verdura aiutano, come vi abbiamo spiegato qui), ma di utilizzare la lavastoviglie per cucinare. Sì, avete letto bene, cucinare in lavastoviglie, una frontiera che vale la pena esplorare per diverse ragioni, che vanno dallo scoprire una tecnica di cottura particolare, al risparmio energetico dell’eseguire a due azioni in una. 
Pensateci bene: dentro alla lavastoviglie si sviluppa calore, circola acqua calda, si crea vapore. E per cuocervi cibi che ben si sposano con cotture umide e leggere basta saper isolare per bene gli alimenti. Lisa Casali ne ha fatto un argomento di successo: la blogger ha realizzato un seguitissimo sito di ecocucina, e un libro di ricette che si chiama proprio ‘Cucinare in Lavastoviglie‘. Ma non è l’unica ad aver sperimentato la cottura in lavastoviglie: persino Oprah sul suo sito propone ricette per ‘dishwasher’. In realtà si tratta di una tecnica che già agli albori della lavastoviglie qualche cuoca aveva azzardato, ma non ha trovato ampi consensi, anche a causa delle variabili poco esplorate.
Come insegna Lisa Corti, il segreto sta nei contenitori ermetici: gli ingredienti si posizionano dentro barattoli in vetro ermetici, che permettono una sorta di cottura a cavallo tra il sottovuoto e il vapore, oppure dentro sacchetti per alimenti sottovuoto. In questo modo i cibi vengono cotti a temperatura bassa (tra i 50 ° e i 70° a seconda del tipo di lavaggio) e lenta, acquisendo una consistenza particolarmente morbida. Nel frattempo si possono tranquillamente lavare le stoviglie sporche, perché se ben isolati i cibi non entreranno in contatto col detergente o l’acqua, consentendo così di eseguire due azioni in una e risparmiando energia. E tempo, naturalmente. 
Ma quali alimenti si prestano a questo tipo di cottura? Se cercate ricette sul web ne troverete molte che contemplano il salmone, che acquista una consistenza particolarmente apprezzata con questo tipo di cottura. In generale i tranci o filetti di pesce ben si prestano alla cottura lenta della lavastoviglie, così come le verdure (asparagi, carote, fondi di carciofo, patate se tagliate molto fine, cavoli) e la frutta (mela, pera). Anche le carni, ben battute e insaporite, si prestano. Potete inserire gli alimenti assoluti nei contenitori, oppure insaporirli con salse, erbe aromatiche, spezie.