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Fiori edibili: la robinia

I dolcissimi fiori a grappolo della robinia possono diventare una variante particolare dei piatti primaverili

Fiori di robinia
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Chi è cresciuto in campagna probabilmente conosce il ‘segreto’ della robinia, albero maestoso che si trova praticamente in tutta Europa: i suoi fiori bianchi che crescono in primavera, a maggio, in grappoli, sono buonissimi da mangiare. Sì, questi fiori sono dolcissimi, vero e proprio nettare, e possono arricchire i piatti primaverili con un tocco davvero particolare. L’albero della robinia è anche semplicemente chiamato acacia, ma in relatà srebbe corretto definirlo Robinia pseudoacacia. Si caratterizza per le piccole foglie imparipennate, ovvero distribuite su un lungo stelo a paia, e per il grosso carico di fiori che penzolano dai rami nei mesi caldi. In Italia è diffusissima in pianura Padana, pur non essendo una pianta autoctona (viene dal Nord America), al punto che a volte è considerata infestante.

Ma veniamo ai deliziosi fiori: i grappoli bianchi costituiscono un ingrediente davvero particolare per solleticare le papille gustative. Assaggiateli così, assoluti, per capire quale sfumatura possiedono, e poi sbizzarritevi ad usarli nelle ricette primaverili: si possono aggiungere a insalate di ogni genere e macedonie di frutta, condire con zucchero e succo di limone, addirittura un tempo vi si preparava la marmellata. Potete fare un figurone nel servirli come ‘contorno’ assieme piatti leggeri di pesce (filetti al vapore, o carpacci), o portarli a tavola a fine pasto assieme a noci e frutta secca, o ancora aggiungerli allo yogurt e ai cereali del mattino. 
Una ricetta gustosissima a base di fiori di robinia è quella delle frittelle, sia in versione dolce che salata. Prendete i grappoli di fiori, e se potete non lavateli (se provengono da zone di campagna lontane da smog) perché perdono un po’ di dolcezza, piuttosto puliteli delicatamente con un panno; se li avete raccolti dal bordo della strada lavateli velocemente e lasciateli asciugare su un canovaccio. Preparate una pastella densa con farina, acqua ghiacciata e un pizzico di sale per la versione salata, farina, latte, uova e zucchero per quella dolce: immergete il grappolo di fiori e mettetelo a friggere in abbondante olio di semi. Una volta dorati, scolateli su carta assorbente per qualche minuto e servite caldi.

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