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Brasile, viaggio nel gusto del Paese delle Olimpiadi

Una vivace cultura del cibo e di piatti colorati e saporiti

Brasiliana di origine africana
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Il Brasile ospita le Olimpiadi 2016. Uno spunto per andare alla scoperta della cucina carioca. L’affascinante Paese riserva grandi sorprese, perché a una forte ricchezza di ingredienti abbina una intensa attività creativa. Comida de botequim, rodizio, churrasco, comida bahiana. Un melting pot, frutto di incontri fra terre anche molto diverse fra di loro.

Sono soprattutto le persone a creare differenze e incontri di così tante etnie. Dai discendenti degli africani ai tedeschi. Per non parlare dei francesi e soprattutto dei portoghesi. Questi fattori generano una cucina davvero variata. Per non parlare dei locali speciali, come i botequim, sorta di osteria con sistema di servizio “a rodizio”, ovvero a rotazione. Nei botequim vengono offerti le bolinhas de camaraoes o de queijo (polpettine di gamberi o i formaggio), camaraoes alho e oleo (gamberi aglio e olio), deliziosi fritti di ogni genere e natura, spiedini di formaggio, ma anche carne alla brace o manioca fritta.

La grigliata di carne…

Da non perdere il churrasco, la grande grigliata di carne con i suoi mille accompagnamenti. Spade che infilzano picanha (codone di manzo con il suo grasso). Il cupim (gobba di zebù lessata a lungo e poi grigliata). Salsiccette, pollo, solo per citare i principali. Sulle tavole viene servita di continuo carne appena cotta alla brace. Quando verrà mostrato cartellino rosso, è segno che il pasto è finito.

Lo stesso sistema a rodizio si applica anche alla pizza. Nel paese delle Olimpiadi 2016 è a sorpresa sottilissima e croccante, con guarnizioni esotiche o meno di ogni tipo. Per i pranzi sono a disposizione locali con grandi buffet di cibo venduto a peso. Esistono tanti locali che offrono ricette particolarmente raffinate. In Brasile un fiore all’occhiello per chi ama i cibi di origine africana è la cucina bahiana. Potrete trovare locali in cui vengono serviti piatti come il vatapà, una zuppa densa a base di manioca, olio di dendè, rosso come il fuoco, gamberetti secchi, arachidi, banane platano e altro.

E ancora gli acarajè, polpettine preparate con arachidi, gamberi secchi, peperoncino. Non è finita: il grande Paese della saudade, offre anche la cucina di chef giovani e geniali, che si ispirano agli ingredienti autoctoni, come il cocco, il cuore di Palma, tante delizie che provengono dall’Amazzonia e pesce dei grandi fiumi.

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