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Camel coat, come è nato il cappotto senza tempo

Fu Anne-Marie Beretta a immaginarlo per la prima volta nella versione oversize e geometrica. Ecco perché è un cult amato ancora oggi

Camel coat, film My week with Marilyn
Camel coat

Il camel coat è un cappotto che sa essere senza tempo. Lo indossavano Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi e Barbra Streisand in Come eravamo. Di recente Meghan Markle è stata vista aggirarsi per Londra con questo capo. Non tutti però sanno che non c’è solo un modello da scegliere, di questo che compare tra i must dell’inverno insieme ad altre idee di capospalla. Una delle varianti più note ha la sigla 101081 e fu proprio una mano femminile a stabilirne per sempre il suo successo.

Nel 1981 la stilista Anne-Marie Beretta, oggi ultraottantenne, crea per Max Mara il modello oversize con maniche a kimono, chiusura a doppiopetto e in lana e cachemire. Da subito è un successo. Nel 2019 il brand italiano lo considera ancora uno dei suoi cavalli di battaglia tanto da continuare a venderlo sul mercato in vari colori e non solo nell’opzione beige-cammello. “Il mio è pronto per il sedicesimo inverno; lo tengo nell’armadio e sembra sempre nuovo”, disse qualche anno fa Laura Lusuardi, fashion director di Max Mara.

Chi è Anne-Marie Beretta

Nata nel 1937 in Francia, nel 1951 arriva a Parigi con il sogno di fare la stilista. Roger Bauer e Jacques Griffe, due protagonisti della moda dell’epoca, la incoraggiano. Inizia la sua carriera con costumi per il teatro e si occupa anche di progettare abbigliamento sportivo per Ramosport; brand attivo ancora oggi.

Nel 1974 fonda la sua linea di moda. Quando approda a Max Mara negli anni ’80 ha le idee molto chiare. Ama i volumi definiti e i capi che abbiano la fissità plastica di una scultura. Così realizza il cappotto 101081 dotandolo di un’estetica all’avanguardia per l’epoca. Il taglio è poco femminile e molto geometrico, mentre le forme del corpo sono così nascoste sotto un tessuto morbido e confortevole da sembrare un vero e proprio gioco di prestigio. Ma il fatto che sia diverso dal solito è solo una nota positiva. Il cappotto diventa da quel momento il nuovo nero da avere sempre nell’armadio a ogni stagione. E nonostante la moda cambi continuamente, lui rimane fermo al suo posto: quello di comando.

 

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