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Patate in frigo? Meglio di no…

Il tubero conservato al freddo scatenerebbe una reazione chimica non positiva per l’organismo

Patate
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Siamo abituati a pensare al freddo del frigorifero come a un ambiente ideale per la conservazione dei cibi. Specialmente quando si tratta di alimenti ‘freschi’ come frutta e verdura. Non è sempre così. E per esempio dietro lo storaggio del comune tubero potrebbero nascondersi delle insidie per la salute. 
La patata, se conservata in frigo e poi cotta avrebbe infatti degli effetti non proprio piacevoli sulla salute. E l’allarme lanciato dall’associazione Foods Standards Agency che sul suo sito ha spiegato: “Il cibo più importante da non tenere in frigo sono le patate. L’amido contenuto in esse –quando riposano nel frigo – viene trasformato, dopo la frittura o la cottura, in acrillamide una sostanza pericolosa per l’organismo e potenzialmente cancerogena”. Secondo il sito ufficiale governativo americano infatti: “Alcuni studi hanno trovato che l’esposizione ad acrillamide può avere un ruolo in alcuni tipi di cancro”.

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Dopo l’annuncio è ovvia la preoccupazione nata da parte di alcuni consumatori. Sul sito però si continua a leggere in merito all’argomento una giusta cautela: “Secondo la World Health Organization e la Food and Agriculture Organization, i livelli di acrillamide nel cibo suscitano oggi non poche domande. Ma sono necessarie ulteriori ricerche per capire il rischio effettivo dell’esposizione a una dieta contenente acrilammide”.

Per ora insomma, volendo fare dell’importante prevenzione, è consigliabile evitare di tenere i tuberi nel frigo

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