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Guida sicura: gli Italiani sottovalutano i problemi di vista

Una ricerca dimostra che vedere bene non è una delle priorità degli automobilisti per sentirsi sicuri alla guida

guida sicura
SrdjanPav-istock

L’estate è ormai entrata nel vivo. Ed ogni giorno il numero di Italiani che si preparano a partire per le ferie si fa sempre più nutrito. Con esso cresce anche il numero dei viaggiatori che si apprestano a mettersi alla guida. Anche quest’anno, infatti, l’automobile sarà il mezzo più utilizzato per raggiungere la meta delle agognate vacanze. Seguito dall’aereo e della nave. Mai come in questo periodo, dunque, è importante guidare in sicurezza. Il gruppo Grand Vision Italy, retailer internazionale leader nel settore dell’ottica, ha svolto per l’occasione una ricerca sulla guida sicura partendo dal dato allarmante che ben il 60% degli incidenti stradali avviene per problemi legati alla vista.

I ricercatori hanno rilevato, non senza meraviglia, che sono, però, molti gli automobilisti italiani che sottovalutano l’importanza di una vista efficiente. A dispetto di una percentuale così netta, infatti, soltanto il 23% reputa prioritario preoccuparsi di vedere bene quando si guida.

Gli Italiani al volante non vedono bene… e non se ne preoccupano

L’indagine, condotta su un campione di oltre 1.500 automobilisti, offre uno spaccato delle abitudini degli italiani al volante. La prima cosa a cui si fa attenzione è di aver allacciato le cinture di sicurezza (47% degli intervistati). Poi ci sono coloro che si sentono tranquilli soltanto dopo aver fatto un accurato check-up del veicolo (27%). E soltanto in coda ci sono quelli che ritengono prioritario accertarsi di vedere bene (23%). Ma non è finita perché il 26% dichiara candidamente di non effettuare controlli alla vista da almeno due anni. Ciò che disturba maggiormente la vista dei guidatori è l’abbagliamento da parte degli altri veicoli. Anche la visibilità crea non pochi problemi. Ed infine anche il sole, la pioggia e il buio sembrano creare un certo fastidio. A suscitare maggiore apprensione è la guida notturna, seguita dal passaggio da luce a buio, come avviene nei tunnel.

Macchina sportiva

Per coloro che guidano di giorno i principali problemi visivi sono legati al sole. Ma un elevata percentuale di over 35 ha segnalato una certa difficoltà a leggere i segnali stradali e a valutare gli spazi di frenata a di svolta. Per chi si mette al volante di notte, invece, l’abbagliamento da parte delle altre auto è in cima alle preoccupazioni. Seguono le condizioni meteo e la visione laterale-periferica. Nonostante tutto questo soltanto il 30% di chi ha problemi di vista si preoccupa di indossare lenti adeguate a fronteggiare i problemi di abbagliamento durante il giorno. E tantissimi (soprattutto tra gli under 35) non ritengono importante effettuare regolari controlli della vista.

La guida sicura passa anche per gli occhi

Per una guida sicura li esperti consigliano di prestare la massima attenzione alla qualità della vista in auto. Per questo incoraggiano all’uso degli occhiali da sole, fondamentali per ridurre il problema dell’abbagliamento diurno. Meglio ancora se sfumati. Le lenti con colore digradante, infatti, proteggono dal sole ma, essendo più chiare nella parte bassa, consentono di vedere meglio la strada a il cruscotto. Le lenti polarizzate, invece, permettono di attenuare notevolmente i problemi legati ai riflessi del sole sull’asfalto e sulla carrozzeria. Quelle fotocromatiche che si colorano soltanto in condizioni di forte luminosità, facilitano l’entrata e l’uscita dalle gallerie. Chi ha problemi di vista, inoltre, di giorno dovrebbe indossare delle lenti colorate graduate. Chi predilige le comode lenti a contatto dovrebbe, invece, ricordare di avere sempre a disposizione un paio di occhiali in caso di emergenza, e lacrime artificiali per la secchezza oculare.

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