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Raffaello e la sua città

La mostra allestita nella Galleria Nazionale delle Marche, riconduce la prima formazione di Raffaello alla grande cultura espressa dalla corte urbinate.

Autoritratto di Raffaello Sanzio

Una  grande mostra di primavera si apre nel Palazzo Ducale di Urbino per recuperare e valorizzare la  stretta connessione tra Raffaello e la sua città natale. Esaminando il contesto urbinate, dalla fine degli anni Settanta a tutti gli anni Ottanta del Quattrocento, viene ricostruito l’ambito artistico-culturale in cui si formerà il giovane Raffaello e nel quale opera il padre, Giovanni Santi, pittore dei duchi e letterato, che è a capo di una ricca e fiorente bottega, oltre che autore della famosa Cronaca nella quale esprime importanti giudizi sui pittori a lui contemporanei.

La mostra, allestita nel Salone del Trono e nelle sale dell’appartamento della Duchessa del Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, si pone l’obiettivo di ricondurre la prima formazione di Raffaello alla grande cultura espressa dalla corte urbinate e soprattutto all’influenza del padre, Giovanni Santi e presenta quindi i capolavori giovanili di Raffaello, 20 dipinti e 19 disegni originali, messi in rapporto alla pittura del padre e di altri pittori vicini alla fase giovanile della sua formazione ad Urbino, 32 dipinti e 10 disegni. Il percorso espositivo si propone infatti di superare il racconto di Vasari di una presunta esperienza di Raffaello nella bottega di Perugino, di ricondurre la sua prima formazione all’influenza del padre, Giovanni Santi e alla grande cultura espressa dalla corte urbinate, capace, allora, di rivaleggiare con la stessa Firenze.

Una sezione della mostra è inoltre dedicata al rapporto dell’opera di Raffaello con la più importante produzione del ducato di Urbino, la maiolica, basata sulle immagini raffaellesche, di cui sono esposti esemplari antichi. Sarà visibile, per la prima volta, un pezzo mai esposto,  derivato direttamente da un disegno originale e non da un’incisione di Raffaello, assieme a numerosi esempi fra i più preziosi di questa produzione.

La mostra è curata da Lorenza Mochi Onori, Soprintendente per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici delle Marche e si avvale di un prestigioso comitato scientifico, che vede la partecipazione dei maggiori specialisti nella materia, impegnati in alcune delle più importanti collezioni museali del mondo: Linda Wolk Simon del Metropolitan di New York, Carol Plazzotta e Tom Henry della National Gallery di Londra, Silvia Ferino Pagden, del Kunsthistorisches Museum di Vienna, Cristina Acidini, Antonio Natali e Marzia Faietti, rispettivamente Soprintendente del Polo Museale fiorentino, Direttore degli Uffizi e Direttore del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Giovanna Perini, Preside della Facoltà di Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Urbino, Antonio Paolucci, e Arnold Nesselrath rispettivamente Direttore e curatore del Dipartimento di pittura dei Musei Vaticani, oltre ai direttori storici dell’arte della Soprintendenza di Urbino.

Raffaello e Urbino

4 aprile – 12 luglio 2009

Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale

Orari. Dal martedì alla domenica: 8.30-19.15 (la biglietteria chiude alle 18.00)

Lunedì: 8.30 – 14.00 (la biglietteria chiude alle 12.30)

Lunedì 13 aprile e 1° giugno: 8.30-19.15

Info: 199.75.75.15 02/43353522