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Laetitia Casta sarà Brigitte Bardot al cinema

Laetita Casta torna al cinema nei panni di Brigitte Bardot nel film dedicato alla vita e agli amori di Serge Gainsboug

Laetitia Casta
LaPresse

Dopo un periodo di assenza – almeno in Italia – Laetitia Casta è tornata sulle copertine con un sensualissimo servizio apparso nel numero di gennaio di “Elle France”. Il servizio, intitolato significativamente “Et Dieu créa Casta” (“E Dio creò Casta”) immortala la bellissima Laetitia tra le lenzuola, una location che indubbiamente accresce il fascino languido di questa vera e propria icona di costume. La Francia la ama al punto tale da aver scelto i suoi tratti per raffigurare la Marianne, il simbolo della Repubblica francese, un onore toccato prima di lei a Inés de la Fressange e a Brigitte Bardot.

Un filo rosso lega Laetitia alla Bardot, a sua volta icona intramontabile del fascino francese: spesso i giornali hanno paragonato le due donne, anche se la Casta ha più volte ribadito che assomigliare a Brigitte Bardot è impossibile. Nonostante ciò, Laetitia apparirà presto sul grande schermo proprio nei panni di BB nel biopic di Joann Sfar “Serge Gainsbourg – Vie Héroique”, dedicato alla vita e agli amori del grande cantautore francese, scomparso nel 1991.

Il film si apre con una Brigitte Bardot addormentata in un letto, nuda. Al risveglio, i tratti di Laetitia Casta appaiono in un delizioso broncio, mentre nella stanza accanto Gainsbourg (interpretato da Eric Elmosnino, attore teatrale semisconosciuto ma somigliantissimo al cantautore francese) compone una canzone d’amore. E’ Brigitte-Laetitia che ha ispirato a Serge Gainsbourg “Je t’aime, moi non plus”, la celebre canzone che simulava un amplesso e che destò ferocissime critiche quando fu incisa nel 1969. La registrazione più nota del pezzo è naturalmente quella che ha come interprete Jane Birkin, la compagna di Gainsbourg un anno dopo la rottura con BB, che ottenne da Serge di non divulgare la registrazione fatta assieme.

Laetitia si confronta dunque con un personaggio leggendario della moda e del costume degli anni ’60-’70, e lo fa con grazia e umiltà. In un’intervista confessa di aver accolto la proposta di Sfar con molta preoccupazione, e di aver immediatamente contattato la Bardot per chiedere un suo parere sul film. BB – racconta Laetitia – “è stata adorabile. Mi ha incoraggiata, mi ha raccontato moltissime cose della sua storia con Gainsbourg. E ha aggiunto: ne hai, di lavoro da fare, per diventare me!”.

Il film, in uscita nelle sale francesi a gennaio, è stato dedicato all’attrice inglese Lucy Gordon, che interpreta il ruolo di Jane Birkin e che si è suicidata a maggio del 2009, dopo la fine delle riprese.

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