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In forma come le atlete di Sci Alpino

Le protagoniste del cosiddetto Circo Bianco sono tenute a seguire con estrema precisione duri allenamenti ed “abbondanti” diete

Donna sugli sci
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“Cosa ci vuole?” Questa è la domanda caratteristica che si pone la maggior parte delle donne una volta poste davanti al fisico agile, asciutto e potente delle atlete di Coppa del Mondo di sci alpino.

Toniche ma snelle, muscolose ma longilinee, le atlete del Circo Bianco dividono le loro giornate tra numerose diete e tanta attività sportiva. Ovviamente la loro alimentazione dovrà tenere in considerazione molteplici fattori come gli orari e la tipologia del training giornaliero. La qualità dei cibi presenti in tavola, invece, dovrà considerare lo sforzo fisico svolto durante gli allenamenti, se di carattere esplosivo o di resistenza. Infine, le quantità consumate dovranno essere regolate in base alle caratteristiche fisiche individuali.

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Insomma, il medico sportivo, il coach ed il dietologo sono chiamati a compiere un importante lavoro di squadra per far si che la tutina della nazionale vesta alla perfezione le curve muscolose delle belle portacolori. Oltre agli estenuanti allenamenti indoor ed outdoor, le atlete dovranno sottoporsi a particolari regimi alimentari capaci di migliorare sia il lato puramente estetico che la prestazione fisica. C’è chi sceglie di seguire le diete comuni, dove la più diffusa è la dieta a zone, e chi si affida, invece, al programma alimentare di un dietologo esperto.

Il fulcro del programma nutrizionale delle regine delle nevi consiste nella divisione annuale della dieta in due momenti differenti: la fase di potenziamento atletico, generalmente corrispondente alla stagione autunnale, ed il periodo agonistico,  protagonista invece della stagione invernale.

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Per le atlete, infatti, durante il periodo di potenziamento sarà fondamentale dare grande importanza all’apporto proteico. Una colazione abbondante fatta del 25% delle calorie giornaliere, un pranzo leggero, uno spuntino 30 minuti prima dell’allenamento ed una cena iperproteica, saranno le chiavi del successo. Ecco un esempio:

La colazione: 250 g di caffelatte, 80 g di fette biscottate o pane o cereali, 20 g di marmellata ed 1 mela
Il pranzo: 150 g di pasta o riso alle verdure, 150 g di carne magra o pesce, verdura fresca cruda, 120 g di pane
Lo Spuntino: Pane o frutta
La Cena: 100 g di pasta o riso con sugo di carne o pesce, 100 g di carne o 150g di pesce ed una porzione di dolce

Durante il periodo agonistico, nonché quello invernale, l’alimentazione passerà dall’essere incentrata sulle proteine a veder aumentare l’importanza dei carboidrati, senza però andare a ridurre la quantità di grassi, indispensabili per sopravvivere alle basse temperature. Ecco un esempio:

La colazione, che deve comprendere il 20% della razione calorica giornaliera, prevede: 150 g di caffelatte, 50 g di fette biscottate o pane o cereali, 20 g di marmellata
Il pranzo: 120 g di pasta o riso al pomodoro o alle verdure, 150 g di carne magra o pesce, verdura fresca cruda, 120 g di pane, dolce
Lo spuntino: 2 mele
La cena: 100 g di pasta o riso con sugo di carne o pesce, 50 g di carne o 70 g di pesce ed una porzione di dolce

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