Pubblicato il

Treni panoramici, i più belli del mondo

Viaggiare lungo alcune delle ferrovie più panoramiche del mondo

trenino rosso
 thinkstock

La bellezza del viaggio in treno non consiste solo nell’arrivare da un punto all’altro, ma nel piacere di godersi il panorama chilometro dopo chilometro. Esistono percorsi ferroviari che attraversano paesaggi naturalistici meravigliosi, attraversano ponti sospesi, percorrono costoni di montagne da mozzare il fiato, si arrampicano su pendii e discendono valli lussureggianti. Bandita l’alta velocità: qui è il viaggio stesso che conta, non i tempi di percorrenza. Ecco alcune delle ferrovie più panoramiche del mondo, percorsi da contemplare per un viaggio alternativo.

Leggi anche: Elogio del cammino, il viaggio a piedi

La Rocky Mountaineers, in Canada, è forse la regina di questo tipo di viaggio. E non a caso: la ferrovia che collega Vancouver a Calgary attraversa gli scenari incredibili delle Montagne Rocciose canadesi, dai profondi canyon, ai ghiacciai, ai laghi, passando per i boschi e fiumi. Sono diversi i percorsi che si possono scegliere di fare, a bordo di un treno attrezzato per garantire tutti i comfort; su alcuni treni è possibile addirittura godere del panorama da un vagone con la cupola di vetro: mozzafiato.

Se l’avventura vi scorre nelle vene El Chepe è la ferrovia che fa al caso vostro: un viaggio attraverso il Messico da Chihuahua all’Oceano Pacifico, percorrendo la Sierra Tarahumara. Il Canyon del Cobre è forse il punto più mozzafiato, ma non mancano ponti sospesi da brivido e punti in cui il treno sosta per una ventina di minuti permettendo ai passeggeri di ammirare meglio il panorama, se non soffrono di vertigini.

Rimaniamo in America, precisamente in Perù, dove l’Hiram-Bingham Orient Express permette di vivere un viaggio idilliaco nel totale comfort. Lussuosissimo, con tanto di carrozza panoramica dotata di maxi-cuscini per godersi il panorama peruviano, collega Cusco a Machu Picchu, attraversando le bellissime valli sacre degli Incas.

In India è la Darjeeling Himalayan Railway l’emblema dei treni panoramici, che unisce New Jalpaiguri a Darjeeling in un viaggio in cui si scorgono le cime innevate dell’Himalaya e si attraversano pittoreschi centri abitati davvero letteralmente (in alcuni punti il passaggio è talmente stretto tra negozi e bancarelle da sembrare surreale). Inaugurata nel 1881, in realtà percorre un percorso piuttosto breve, circa 80 chilometri, ma con un dislivello che va dai 100 metri sopra il livello del mare a 2,200. L’Unesco ha dichiarato la ferrovia Patrimonio dell’Umanità.

Leggi anche: Nepal, trekking con l’immondizia

Tutt’altro scenario quello offerto dal Ghan Train, percorso ferroviario che attraversa l’Australia da nord a sud, percorrendo uno sterminato outback. Da Adelaide a Darwin, passando per Alice Sping, questo treno è un modo perfetto per esplorare il cuore dell’Australia e i suoi paesaggi estremi, nel totale comfort di cuccette e ristoranti su rotaie. Il viaggio dura tre giorni e due notti.

Sono diverse in Europa le ferrovie panoramiche, molte delle quali situate sull’arco alpino. Tra i treni più famosi c’è il Bernina Express, che collega la Svizzera all’Italia, precisamente va da Tirano (Valtellina) a Saint Moritz. Potete immaginare la meraviglia delle Alpi che si stagliano fuori dal finestrino, i tratti in cui le montagne sono ad un palmo dal naso, e le valli più ampie dove l’occhio si perde in un prodigioso spettacolo della natura, i laghi color turchese. Anche detto il Trenino Rosso, è Patrimonio dell’Umanità dichiarato dall’Unesco.

Altra ferrovia immersa nel paesaggio montano e inclusa nella lista Unesco è quella di Semmering, Austria, che, edificata tra il 1848 e il 1854, è un’eccellente prova dell’ingegno umano: i viadotti vertiginosi e i tunnel profondi sono stato costruiti a mano. Oltre ai paesaggi meravigliosi sono le grandi altezze superate a lasciare a bocca aperta. Il treno unisce Gloggnitz a Murzzuschlag.

Tra le ferrovie europee un’altra meraviglia è quella che collega Oslo a Bergen. Il percorso è bellissimo sia d’inverno che d’estate, e permette di godere dei paesaggi incantevoli dei fiordi norvegesi, dando l’impressione di trovarsi sempre a cavallo tra terra e mare, attraversando burroni, costeggiando pendici, superando cascate.