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Claudia Cardinale, 77 anni di splendore

Claudia Cardinale
LaPresse

Tutto nacque per caso, per un concorso di bellezza a cui lei non si era nemmeno iscritta: Claudia Cardinale, all’epoca Claude (Joséphine Rose) Cardinale è oggi una delle più importanti icone del cinema italiano, eppure ci fu un momento in cui lei negò appassionatamente di avere alcun legame con la macchina da presa. La storia, come l’ha raccontata in diverse interviste tra cui una recente all’Hollywood Reporter, comincia a Tunisi, dove Claude è nata da genitori di origine siciliana il 15 aprile 1938. Durante la settimana del cinema italiano a Tunisi, viene eletta ‘la più bella italiana in Tunisia’, pur non essendosi nemmeno iscritta al concorso: questa vittoria non cercata diventa l’occasione della vita, perché in premio riceve un viaggio al Festival del Cinema di Venezia. Siamo nel 1957, e il Lido di Venezia non è esattamente un pullulare di bikini, ma Caludia, che nella Tunisia sotto protettorato francese già lo sfoggiava, si distese al sole con un costume che per l’epoca era azzardato. Uno, due, tre fotografi: i paparazzi e i rotocalchi impazzirono per questa bellissima ragazza in bikini, che tuttavia negava con forza qualsiasi suo coinvolgimento nel mondo del cinema quando le chiedevano se era lì per fare film.

‘La ragazza che non vuole fare cinema’ finì sulle copertine dei giornali: per una serie di coincidenze nacque una delle carriere più importanti, longeve ed ammirate della storia del cinema italiano, la cui fama è andata ben oltre i confini nazionali. Claudia Cardinale è stata l’attrice italiana più importante degli anni Sessanta, identificata come la donna più bella del mondo dalla stampa internazionale, icona di un nuovo modello femminile libero, indipendente, battagliero, conscio della propria bellezza ma fermamente convinta nel volersi affermare come talento. La sua sensibilità rispetto alle tematiche di genere l’ha sempre impegnata sul fronte civile.

La voce leggermente rauca, dal timbro particolare, poteva essere un ostacolo per un’attrice, e invece nel suo caso divenne un’impronta, un tratto distintivo, che la rese un’icona, assieme alla conclamata bellezza, a cominciare da ‘I soliti Ignoti’ di Mario Monicelli, primo grande capolavoro a cui prese parte (a fianco di attori del calibro di Marcello Mastroianni e Vittorio Gassmann), passando per ‘Un Maledetto imbroglio’ di Pietro Germi, ‘8 e ½’ di Federico Fellini, ‘Il Gattopardo’ di Luchino Visconti, ‘C’era una volta il west’ di Sergio Leone, ‘Nell’anno del signore’ di Luigi Magni, solo per citarne una minima parte. Una carriera iniziata per caso e che ad oggi, alla vigilia del 77esimo compleanno, ancora non si è fermata, e la vede impegnata in una pellicola dopo l’altra, da Cinecittà ad Hollywood.

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