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Cipolle rosse: mangiarle fa bene, benissimo

Sono ricche di sostanze antiossidanti efficaci nel contrastare e prevenire numerose patologie

cipolle rosse
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Timori per l’alitosi? Per l’odore che rimane sulle dita sbucciandole? Limitate la schizzinosità, perché fare incetta di cipolle rosse potrebbe essere la chiave per il vostro benessere. Un recente studio le elegge ad eccellenti alleate anti-tumorali. Ma hanno anche virtù legate al cuore, alla circolazione, alla digestione. E alla capacità di disintossicare.

Cipolle rosse: identikit

Le cipolle rosse appartengono alla famiglia delle Liliacee, e il loro nome botanico è Allium cepa. Tra i più famosi bulbi rossi ci sono senza dubbio le cipolle di Tropea, ma non sono da dimenticare la marchigiana cipolla rossa di Suasa, la toscana di Certaldo, la pugliese di Acquaviva. Ma anche le meno prestigiose hanno proprietà benefiche. Esse sono infatti ricche di minerali (potassio, fosforo, calcio, selenio, zinco), di vitamine (C e molte del gruppo B). Sono ricche di acqua e fibre. Ma soprattutto, di quercetina, un flavonoide che le rende particolarmente efficaci come antiossidanti.

Non solo combattono i radicali liberi: le cipolle rosse, in virtù di questo flavonoide, sono state indicate da diversi studi come efficaci alleate contro le cellule tumorali (fonte). La quercetina sarebbe infatti in grado di arrestarne la moltiplicazione e la crescita. Ma questa sostanza ha altre mille risvolti benefici: essa abbassa la pressione sanguigna, riduce le infiammazioni (specialmente quelle legate all’apparato urinario). Riduce il rischio di arteriosclerosi, protegge il cuore e tutto il sistema cardiovascolare, riduce il colesterolo ‘cattivo. Pare inoltre che inibisca la produzione di istamina, che è la sostanza che causa le reazioni allergiche. La quercetina si trova anche in altri vegetali, tra cui i mirtilli, ciliegie, uva, prezzemolo, tè, mele.

Se a questi benefici aggiungiamo dei più ‘banali’ effetti disintossicanti (le cipolle rosse sono altamente diuretiche, e se cotte lassative). E le proprietà antibatteriche (queste dovute ad una sostanza che si chiama allicina), abbiamo diversi ottimi motivi per aggiungerle alla nostra dieta. Con buona pace dell’alitosi.

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