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Il ‘cuore infranto’ non è una metafora

Il dolore per la perdita di un amore è associabile a una cardiopatia, e una ricerca potrebbe averne compreso la causa

cuore infranto
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Quando si dice di avere il ‘cuore infranto’ non si sta solo cercando una figura metaforica per esprimere il dolore dell’aver perso un amore. Si sta descrivendo una sindrome nota in ambito clinico come tako-tsubo (descritta per la prima volta in Giappone). Una cardiopatia vera e propria, uno stato nel quale si verificano dolori al petto, alterazioni del battito, affanno. Uno stato che simula una sindrome coronarica. Chi ha sofferto grandi pene d’amore conosce bene la sensazione. E la scienza ha deciso di non liquidarla con semplice ‘stress’, ma di indagare più a fondo.

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Ultimo aggiornamento il 16 Marzo 2019 16:34

Cuore infranto, infiammazione in corso?

Indicare la sofferenza amorosa con la metafora del cuore infranto è assolutamente indicato. Non sarà certo ‘rotto’, ma lo si percepisce come se da un momento all’altro stesse per arrivare un infarto. In verità le coronarie non sono bloccate, ma si tratta di una sindrome che dal punto di vista della salute non porta certo a benefici. Sono molte le ricerche in questo frangente, anche se non esistono cure o trattamenti per alleviare i sintomi della cardiopatia tako-tsubo.

I ricercatori dell’Università di Aberdeen hanno voluto indagare più a fondo per capire le implicazioni fisiche di questi episodi. Hanno ipotizzato che si tratti di un’infiammazione del muscolo cardiaco, innescata da una reazione del sistema immunitario. Per verificare la loro tesi, hanno preso a campione 55 persone con un’acuta ‘sindrome da cuore infranto’. E hanno confrontato i loro esami con quelli condotti su persone sane e felici. Ciò che è emerso è che le persone che stanno soffrendo per amore mostrano segni di infiammazione acuta al cuore, che si irradia poi nel corpo attraverso il sangue. I sintomi sono presenti fino a 5 mesi dopo l’evento da cui tutto ha avuto origine.

La ricerca, di cui scrive la British Heart Foundation, necessita di ulteriori esami per capire se l’infiammazione è la causa o la conseguenza della sindrome da cuore spezzato. Lo afferma la dottoressa Dana Dawson, a capo dello studio. Tuttavia si tratta di risultati importanti per capire meglio il meccanismo che porta a questo dolore al cuore, e possibili rimedi, perlomeno dal punto di vista fisico.

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