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Igiene nelle piscine: è allarme

Una ricerca condotta da un team di accademici in Canada ha prodotto risultati allarmanti sulla scarsa igiene nelle piscine

igiene nelle piscine
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IN CANADA EMERGE SCARSO IGIENE NELLE PISCINE

Dai risultati di un recente studio condotto in Canada, è emerso un reale problema di igiene nelle piscine. I motivi sono presto detti: il livello di urine rilevato nell’acqua raggiungeva un tasso decisamente preoccupante. Basti pensare che in una piscina grande un terzo delle dimensioni olimpioniche, sono stati rilevati 75 litri di urine. Ben 30, invece, in un’altra di dimensioni ancora più piccole.

ABITUDINI SBAGLIATE E IGIENE NELLE PISCINE

Alzi la mano chi non ha mai fatto pipì in una piscina almeno una volta. Speriamo vivamente che la gran parte dei lettori di questo articolo sia rimasta con le braccia abbassate. Perché purtroppo, a quanto emerge dai risultati di questo studio canadese, i dati sono tutt’altro che rassicuranti. Sebbene al quesito dei ricercatori, la gran parte degli utenti delle piscine rispondeva di non aver mai fatto la pipì in vasca. Solo il 19% degli adulti intervistati ammetteva di aver urinato volontariamente in piscina almeno una volta. Eppure, qualcuno doveva pur essere stato e con maggior frequenza. Visto l’alto tasso rilevato, non poteva di certo trattarsi di qualche goccia sfuggita per sbaglio…

QUANTO E’ GRAVE L’ALTO TASSO DI URINA NELLE PISCINE

Il gruppo di accademici, dottorandi al dipartimento di tossicologia analitica e ambientale dell’Alberta University, spiegano la gravità dei risultati. Oltre ad essere per ovvi motivi rivoltante, fare il bagno in una piscina contenente alti tassi di urine è veramente pericoloso. L’urina diventa infatti ancora più nociva, miscelandosi con le sostanze chimiche presenti nell’acqua. Poiché contiene molti composti azotati come l’urea, ammoniaca, aminoacidi, e creatinina. Questi composti possono reagire con i disinfettanti (ad esempio, cloro) normalmente presenti nelle piscine. E tale reazione chimica può dare luogo a sottoprodotti di disinfezione (DBPs).

L’esposizione a DBPs volatili, in particolare triclorammine, può portare a irritazione degli occhi e alle vie respiratorie. Fino addirittura a provocare patologie più fastidiose ed invalidanti come l’asma. E’ dunque evidente che servono dei precisi standard di igiene nelle piscine, non solo del Canada ma di tutto il mondo. E le piscine che non rispettano tali standard devono essere sottoposte a processi di bonifica.

Fonte: www.independent.co.uk

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