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Calo sessuale: negli uomini arriva prima?

Secondo un’ultima ricerca nelle relazioni a lungo termini i soggetti maschili si stancano prima. Vediamo perché…

sesso in calo per colpa di Facebook e Netflix
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Si affollano da sempre pensieri, culturali e scientifici, secondo i quali le donne hanno un desiderio sessuale inferiore rispetto agli uomini. Se quest’ultimo ha appetiti fisici per tutta la vita, le altre raggiungono un picco intorno ai 33 anni. Tuttavia uno studio, pubblicato sul Journal of Sex Research, ha rilevato che in realtà il desiderio sessuale maschile può essere altrettanto complicato di quello femminile. Anzi, secondo alcuni, nelle relazioni a lungo termini i soggetti maschili si stancano prima. E il calo è evidente. Ma vediamo di capirne il perché.

Calo sessuale negli uomini: tutto dipende da come si gestiscono i problemi legati all’età…

Si cominci a pensare alla capacità delle donne ad accettare i bassi riflussi della libido. Di contro, l’insofferenza degli uomini al superare lo stesso problema. In questi subentra confusione e frustrazione. In aggiunta, i problemi fisici individuali che sopraggiungono con l’età influenzano il desiderio sessuale. Lo condizionano. Pesantemente. Si pensi, per esempio, alla disfunzione erettile come anche alla scarsa salute mentale. E poi agli effetti collaterali che i farmaci per malattie, come depressione e pressione alta, sono soliti provocare. Quindi, purtroppo, il calo diventa una conseguenza di una non adeguata gestione delle problematiche.

Calo sessuale, sarà vero? Studi a confronto

I risultati a cui alcuni studi sono pervenuti hanno supportato precedenti ipotesi circa lo squilibrio di genere tra uomini e donne. Nello specifico uno studio statunitense, nella fascia tra i 65 e gli 80 anni, ha rilevato maggiori probabilità nelle donne di essere estremamente o molto soddisfatte della loro vissuta sessualità rispetto ai maschi. E con maggiore precisione si sono dichiarati estremamente o molto interessati al sesso la metà negli uomini. Stesso traguardo, invece, solo per il 12% nelle donne.

Cosa dedurre da queste ricerche? Importa poco la quantità del sesso che si ha. Come tange poco dell’interesse a farlo. E’ importante, invece, il buon funzionamento di coppia come anche una reciproca apertura e onestà. Comunque, se la propria libido o la mancanza del partner desta preoccupazione, è opportuno rivolgersi al medico di famiglia. In tal modo qualsiasi dubbio potrà essere scongiurato. O, per lo meno, chiarito. Le cose ritenute preoccupanti potrebbero essere perfettamente normali. Ma mai trascurare questo lato dell’amore.

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