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Sì, Dottoressa, è una questione intima e privata!

Al via su Fox Life la seconda stagione di Private Practice, serie tv statunitense di genere medico ospedaliero, nata come spin-off di Grey’s Anatomy

Private Practice
LaPresse

Se vorreste sentirvi dire “Complimenti! E’ un maschietto bello e sano” oppure “stia tranquilla, nulla di grave, succede a moltissime donne” e non vorreste mai sentire queste parole “c’è qualcosa che non va nel feto, occorre approfondire” e nemmeno “per voi, la possibilità di una gravidanza è remota”, allora Private Practice sarà un cult!

Trattandosi di serie tv ambientate in corsie ospedaliere, dire che Private Practice nasce da una costola di Grey’s Anatomy, fa un po’ ridere, ma è proprio così.

Infatti dalla serie tv pluripremiata che da cinque stagioni (la prima è del 2005) spopola sia in USA (sul network ABC) che in Italia (su Sky Italia-Fox Life e, in chiaro, su Italia1) è stata lanciata ieri sera su Fox Life la seconda attesissima serie di Private Practice.

Del resto non si dice forse che “squadra che vince non si cambia”?

Proprio questo deve aver pensato Shonda Rhimes, ideatrice e produttrice esecutiva della saga che vede protagonista la Dott.ssa Gray. La Rhimes ha deciso di rischiare, proponendo nel 2007 il suo spin-off (prodotto tv ispirato rielaborando elementi di sfondo di una serie o di un’opera precedente), questa volta, però, specializzandosi in ginecologia ed ostetricia.

In realtà, in Private Practice non solo si parla di medici, neonati, donne, ginecologia e dintorni, ma anche di uomini, amore e coppia, adozione, tormenti e attese, gioie e dolori, umanità. In più, questo non può mancare, si sbircia sotto il camice di un team medico, appassionandosi alla loro vita privata e alle loro vicende personali, per nulla scontate. Basti sapere che la premiere della serie è stata seguita in USA da più di 15 milioni di telespettatori!

La protagonista è ancora un medico donna, il chirurgo neonatale, ginecologa e ostetrica Addison Forbes Montgomery, interpretata dall’ex modella Kate Walsh, già vista, oltre che nel cast di Grey’s Anatomy, anche in CSI-Crime Scene Investigation e Low & Order.

Nella prima stagione, trasmessa ogni lunedì su Fox Life e in chiaro ogni venerdì su Rai2, Addison, dopo diverse delusioni sentimentali, decide di trasferirsi da Seattle (lasciando così il Seattle Grace Hospital e il cast di Grey’s Anatomy) a Los Angeles, dove, reincontrandosi con i vecchi compagni di università Sam e Naomi Bennet (rispettivamente internista ed endocrinologa specialista della fertilità), decide di ricominciare da capo.

Insieme a loro, lavorerà nella clinica di lusso Oceanside Wellness Group e con loro ci sono tutti gli altri protagonisti già presentati nella puntata pilota di questa serie, inserita all’interno dell’episodio “l’altro lato della vita” di Grey’s Anatomy, che ne ha dato una breve descrizione.

Delle novità riguardanti la seconda serie non si sa molto, la strategia della produzione è quella classica: giusto qualche assaggio, perché, lasciandolo a bocca asciutta, il pubblico avrà fame di Private Practice!

E’ per ora certo che ci saranno diverse guest star, tra cui Amy Acker (Fred in Angel) e Alexis Denisof (Angel e Buffy), toccherà a Amber Benson (Tara in Buffy), interpretare il ruolo di una giovane donna che, a seguito di una brutale aggressione, si comporterà in modo inusuale. E sarà compito del team dell’Oceanside Wellness Group darle il giusto supporto per superare il trauma e quegli strani comportamenti…

I fan di camici bianchi e corsie in tv (forse un po’ ipocondriaci?) stavolta dicano “22!” e avranno indovinato il numero di episodi della seconda serie di Private Practice: una lunga degenza che non è mai stata così appassionante!