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Risotto al tartufo, profumata ricetta veg-friendly

Il riso sposa l’ingrediente più profumato che ci sia

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Il tartufo è un alimento prelibato, che non si trova facilmente allo stato fresco, ma quando lo si ha tra le mani ci si rende conto di possedere un vero tesoro. Il suo sapore deciso e inconfondibile lo rendono un ingrediente ideale per preparare piatti invernali avvolgenti e saporiti. Ecco come preparare un risotto al tartufo, utilizzando solo ingredienti vegetali.

Risotto al tartufo: ingredienti per 4 persone

320 gr di riso carnaroli o arborio
1/2 tartufo nero, piccolo
1 scalogno
1l di brodo vegetale (o sedano, carota e cipolla per prepararlo)
½ bicchiere di vino bianco
sale, pepe, olio d’oliva q.b.
burro vegetale

Procedimento

Per preparare il risotto al tartufo veg, innanzitutto mettete a bollire il brodo vegetale, oppure preparatelo tuffando in acqua salata sedano, carota e cipolla, lasciando bollire per un’oretta. In una casseruola, mettete a soffriggere in olio d’oliva lo scalogno tritato finemente. Non fatelo bruciare. A questo punto, versate il riso e lasciatelo tostare mescolando bene. Quando i chicchi diventeranno trasparenti, sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato il vino, cominciate a versare un mestolo di brodo e man mano che il riso lo assorbe aggiungetene altro. Mescolate il riso perché non attacchi, e fate in modo che sia sempre coperto da un filo di brodo. Un minuto prima della cottura, grattugiateci dentro circa un terzo del tartufo, tenendo da parte il resto. Spegnete la fiamma, lasciate riposare qualche minuto, aggiungete una noce di burro vegetale e impiattate. Su ogni piatto, grattugiate il rimanente tartufo.

Come conservare il tartufo?

La spesa che si affronta nell’acquistare un buon tartufo – scegliendo tra le tantissime varietà – esige di essere onorata conservandolo nel miglior modo possibile. In linea di massima, il tartufo fresco si mantiene per 5-7 giorni, ma prima lo si consuma più saporito sarà. Se lo mangiate entro pochi giorni, potete conservarlo in frigorifero, avvolto in carta da cucina. Cambiate la carta ogni giorno, in modo che sia sempre asciutta e in grado di assorbire l’umidità (che causerebbe muffe nel prezioso frutto). In alternativa, potete metterlo in un barattolo di vetro e ricoprirlo di olio d’oliva: in questo modo si conserverà fino a 10 giorni. In più, avrete creato un olio aromatizzato perfetto per insaporire i vostri piatti, incluso il risotto al tartufo.

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