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Copertura sanitaria all’estero: mai viaggiare senza

I motivi per cui è sempre meglio avere una copertura sanitaria quando si viaggia

Viaggiare con la copertura sanitaria
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La copertura sanitaria con le prestazioni e le iniziative finalizzate alla prevenzione o alla cura della salute sono determinanti anche quando si viaggia. Capita, infatti, di ammalarsi o farsi male durante una vacanza. Un’indagine britannica ha rilevato che un quarto dei viaggiatori inglesi va all’estero  senza un’assicurazione. E circa il 40% dei giovani viaggiatori rischia di dover pagare migliaia di sterline. Il sondaggio dell’Associazione di Agenti di Viaggio inglesi ha infatti intervistato turisti tra i 18 e i 24 anni. Giovani che hanno ammesso come, in caso di malattia all’estero, sono le famiglie a provvedere alla raccolta fondi per le cure e il rimpatrio. Che, purtroppo, arrivano a cifre esorbitanti. Ogni anno ci sono persone in gravi difficoltà perché viaggiano senza assicurazione.

VIAGGIARE ALL’ESTERO: MEGLIO CON LA COPERTURA SANITARIA

L’Ufficio del Ministero degli Esteri e del Commonwealth non può pagare le spese mediche quando si è ospedalizzati all’estero. Né tantomeno pensare al rimpatrio. Ecco, quindi, che risulta necessaria una polizza assicurativa prima di partire. Assicurarsi di sapere cosa copre è di gran lunga meglio che rischiare problemi. Anche se può sembrare una spesa aggiuntiva è molto utile in confronto a quello che si è poi costretti a pagare senza copertura. Un infortunio, un malore possono succedere in ogni momento. E’ bene quindi partire preparati.

Per rendere più semplice e accessibile l’assistenza sanitaria all’estero il Ministero della Salute ha predisposto due strumenti. Sono utili per qualunque paese si voglia raggiungere e fanno parte del Progetto EESSI-Electronic Exchange of social Security Information. Sono un opuscolo dal titolo «Mobilità Sanitaria Internazionale», scaricabile dal sito del Ministero. E una app per cellulari, versione mobile dell’applicazione «Se parto per…», già disponibile da alcuni anni sul portale del Ministero stesso.

UN VIAGGIO SICURO CON LA COPERTURA SANITARIA

Quando ci si reca in uno Stato dell’Unione europea bisogna ricordarsi di portare la TEAM -Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Si tratta del retro della tessera sanitaria ed ha una validità di sei anni. Presentandola al medico o in ospedale, che sia pubblico o convenzionato, si può accedere alle prestazioni mediche necessarie alle stesse condizioni dei cittadini del paese visitato. Le prestazioni sono gratuite. Salvo il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa prevista. Bisogna sapere però che i sistemi di assistenza sanitaria in Europa variano da un Paese all’altro. Servizi che sono gratuiti in Italia potrebbero non esserlo in un altro Stato europeo, oppure può essere previsto un ticket per l’ambulanza che, al contrario, in territorio italiano non si paga.

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