Pubblicato il

Bretelle o cintura? Il dilemma dell’accessorio maschile

Cosa associare ai pantaloni per farli calzare meglio? I consigli di un esperto

bretelle
istockphotos

Le bretelle sono tornate assai popolari grazie all’ondata di moda che guarda al passato. Un accessorio hipster, termine piuttosto abusato ma che in questo caso riassume perfettamente il concetto di stile ‘cool’, contemporaneo e allo stesso tempo vintage, che tanto va di moda. Specialmente tra gli uomini. Le bretelle sono un accessorio che in molti stanno riscoprendo. Cominciando a chiedersi: dal punto di vista funzionale, possono rimpiazzare la cintura? Sono utili allo stesso modo? Cosa considerare nello scegliere un accessorio o l’altro?

Bretelle vs cintura: come, quando, perché

In Francia, Julien Scavini è una sorta di oracolo in quanto a moda maschile e classe. E difatti Le Figaro chiede regolarmente consigli al sarto ed esperto di stile. La sua opinione in merito a bretelle e cinture comincia innanzitutto con un distinguo: non sono la stessa cosa. Certo, entrambi gli accessori ‘reggono’ i pantaloni, ma non si tratta di oggetti intercambiabili. Perché soddisfano necessità diverse.

Per cominciare, la cintura ‘ferma’ i pantaloni sui fianchi, mentre le bretelle li sorreggono dalle spalle. L’effetto estetico, dunque, è assolutamente diverso. In generale, afferma l’esperto, è la cintura l’accessorio più versatile: la si può portare con tutti i tipi di pantalone, e nella maggior parte dei casi si adatta alla perfezione. Tuttavia, ci sono due casi specifici in cui le bretelle sono da preferire. Ovvero, quando il pantalone ha la vita alta, e finisce sopra le anche. E quando il ventre è perfettamente piatto. Le bretelle infatti permettono di tenere i pantaloni in modo più ‘liscio’, più omogeneo rispetto alla figura. Mentre una cintura potrebbe creare un effetto arricciato sull’orlo del pantalone, facendolo sembrare ‘vuoto’.

Al contrario, se si tende ad avere una pancia pronunciata e soprattutto molle, è meglio cingere la vita con una cintura. Le bretelle infatti potrebbero risultare fastidiose, specialmente da seduti, e creare uno sgraziato effetto ‘salsicciotto’. La regola che suggerisce Scavini è questa: mettete il pugno tra l’orlo del pantalone e il ventre, in posizione eretta. Se ci passa perfettamente, potete scegliere le bretelle. Altrimenti, meglio una cintura. Allo stesso modo, se le natiche sono piuttosto piatte, torna utile la bretella, così che i pantaloni non sembrino cadere.

*****AVVISO AI LETTORI******
Segui le news di Stile.it su Twitter e su Facebook
Categorie ModaTag