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Acqua da bere, dove è sicura e dove non è sicura

Sono 187 i paesi in cui è meglio non bere l’acqua dal rubinetto: scopriamo il perché

acqua da bere
©iStockphoto

Quando si viaggia l’ acqua da bere è sempre meglio prenderla in bottiglia. Questo perché non si sa che tipo di controllo ci sia. Bere acqua sporca, infatti, significa fare i conti con una serie di infezioni con cui è meglio non scherzare. Come tifo e malaria. Ecco perché Globehunters ha progettato un’infografica basata su una guida ufficiale dei Centers for Disease Control.

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Si tratta di una guida che chiarisce la distinzione tra posizioni sicure e rischiose con una mappa. In modo da sapere dove è sicura l’acqua da bere. E, soprattutto, dove non lo è. Sono ben 187 i paesi in cui non conviene proprio bere acqua dal rubinetto. Ecco perché è meglio mettere in guardia chiunque si stia apprestando a partire verso località lontane ed esotiche. Tra cui Asia, Australia, Africa ed Antartide.

Acqua da bere, paesi si e paesi no

Una volta in terra straniera, molti si trovano confusi dalle norme relative all’acqua potabile. Nonostante i progressi delle strutture sanitarie globali, ci sono 187 paesi nel mondo in cui l’acqua del rubinetto è considerata non sicura o sgradevole per i turisti. La guida di Globehunters parla chiaro. E non sorprende che l’acqua del rubinetto sia più sicura nel mondo sviluppato. Via libera a  Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Europa settentrionale e occidentale, Stati Uniti e Giappone. Ma è vietata in luoghi come l’America centrale, l’Africa, l’Asia e il Medio Oriente. Che sono considerati ad alto rischio.

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Ultimo aggiornamento il 16 Aprile 2019 11:54

Solo perché un paese è incluso nell’elenco “non sicuro” non significa necessariamente che l’acqua del rubinetto sia sporca. Potrebbe semplicemente non essere adatta ai visitatori.  Ciò significa che i viaggiatori potrebbero ammalarsi perché i patogeni nell’acqua sono estranei al loro sistema immunitario. Non perché ciò che bevono è infetto. Tuttavia, i pericoli rimangono elevati. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che circa 842 mila persone muoiano ogni anno a causa della diarrea dovuta all’assunzione di acqua non sicura, cosi come per la scarsa igiene.

L’acqua contaminata e le scarse condizioni igienico-sanitarie sono collegate alla trasmissione di malattie come colera, diarrea, dissenteria, epatite A, febbre tifoide e poliomielite. I costi sanitari associati alle malattie trasmesse dall’acqua e alle infezioni da vermi rappresentano oltre un terzo del reddito delle famiglie povere nell’Africa sub-sahariana. Lo studio delle Nazioni Unite aggiunge anche che una persona senza accesso all’acqua potabile migliorata è costretta a fare affidamento su fonti come acqua superficiale, pozzi non protetti e probabilmente contaminati. O anche su venditori che vendono acqua “di provenienza e qualità non verificabili”.  Le conseguenze di ciò sono ben gravi.

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