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La dieta in ufficio: i Cleanser

Negli Stati Uniti spopolano i pasti liquidi composti di succhi di frutta e verdura, da condividere con i colleghi nella pausa pranzo

Succhi di frutta

Sono finiti i tempi del Martini o del bourbon con sigaro in stile Mad Men: il drink da condividere con i colleghi d’ufficio non si gusta all’happy hour, e non dà nessuna ebbrezza alcolica. Il nuovo trend dei business man e delle donne in carriera di Oltreoceano si chiama Cleanser, ed è un pasto liquido composto di succhi di frutta e verdura.

L’idea nasce dalla volontà di creare un prodotto che facesse da ‘collante’ tra colleghi (il target da ufficio è ben mirato, tanto che in inglese si chiamano ‘office cleanser’ dove ‘cleanser’ sta per depurante, purificante) e allo stesso tempo sopperisse al problema della pausa pranzo dietetica. Questi succhi sono infatti disintossicanti, ricchi di vitamine e minerali, e, naturalmente ipocalorici. Contenuti in bottigliette dal packaging minimale, che in alcuni casi ricorda i toner delle stampanti, a suggellare l’appartenenza al mondo degli uffici, i cleanser stanno letteralmente spopolando negli Stati Uniti.

Negli ultimi mesi i frigoriferi delle compagnie finanziarie, delle redazioni, delle sedi amministrative, si sono riempiti di colorate pozioni dietetiche. La popolarità di questi prodotti è aumentata esponenzialmente solo lo scorso anno, afferma Eric Helms, fondatore assieme all’attrice Salma Hayek di Cooler Cleanser, uno dei marchi più noti. Egli dichiara di fare spedizioni a Wall Street con regolarità, in ogni compagnia finanziaria. Ma anche a troupe cinematografiche e televisive, tra cui quella di Oprah Winfrey. Secondo Helms, il punto di forza di questi succhi sta nel fatto che la dieta è di per sé stressante e deprimente, mentre condividerla tra colleghi la rende interessante e un motivo di socializzazione. Inoltre, ci si può dedicare ai pasti ipocalorici durante la settimana, molto sedimentaria, e cedere a qualche vizio nel weekend. La moda dei cleanser crea un vero gioco di squadra tra colleghi, che si organizzano in gruppi per consumare il proprio pasto liquido e supportarsi a vicenda nella dieta, e pare apporti benefici anche a livello mentale, evitando al corpo la fatica di digerire pasti veloci e poco nutrienti.

L’unione fa la forza insomma, e con una buona strategia di marketing fa anche la dieta. In media si possono consumare 6 cleanser al giorno, per un totale di circa 1.220 calorie, bevendo un succo per colazione poi uno ogni due ore fino a fine giornata. Saltando i pasti naturalmente. I succhi sono diversi, e includono mix di carote, sedano, uva, mela, ananas, cocco, noci, spinaci, cetrioli, rape, un po’ di tutto dal mondo vegetale insomma.

Eppure i nutrizionisti sollevano comprensibilissimi dubbi. Nonostante le maggiori compagnie produttrici di pasti frullati (la sopra citata Cooler Cleanser, Blu Print Juice, Organic Avenue le più note) affermino che i benefici – sia a livello fisico che mentale – di una dieta liquida siano numerosi, purché limitati a brevi periodi di tempo, l’allarme anoressia è dietro l’angolo.

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