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Ha una sindrome rara, ecco come risponde ai troll

Gli hater provano a offenderla ma è lei a reagire meglio di tutti. Diventando un piccolo grande caso di ‘Wonder’ al femminile

Odio online, Melissa Blake
@melissablake

L’odio online non la ferisce, al massimo la diverte. Melissa Blake ha 38 anni, è originaria dell’Illinois e non ha intenzione di chiedere scusa al mondo per la sua disabilità. La scrittrice è affetta dalla nascita dalla sindrome di Freeman-Sheldon; una malattia rara che deforma il viso e le ossa. Nel corso della sua vita, ha subìto più di 26 operazioni. A metà settembre, stanca degli insulti di alcuni troll su Twitter, ha pensato di rispondere con un post ironico agli attacchi.

‘Durante l’ultimo round di insulti di massa, mi hanno detto che avrei dovuto essere bannata per aver postato le mie foto, visto che sono troppo brutta. Così ho pensato di celebrare la cosa in questo modo’. Seguono una serie di selfie in primo piano. Il tweet è diventato virale e ha ricevuto 292mila like.

L’odio online e l’empowerment in un selfie

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Solo per fare un paragone, il post con cui Emma Marrone ha annunciato i problemi di salute, ha raggiunto ‘appena’ 13mila like. Inoltre prima del post virale i messaggi di Melissa ricevevano una media di 80 like, oggi viaggia sulle migliaia. Il segno che la sua popolarità è cresciuta grazie a questo episodio. Una risposta di cui è stata apprezzata l’ironia ma anche il livello di empowerment. Visto che ha rappresentato una modalità per non lasciarsi definire dalla propria disabilità o dalla propria immagine estetica.

La blogger e scrittrice nel corso della propria carriera ha pubblicato articoli  su The New York Times, Cosmopolitan e Marie Claire. Potremmo anche definirla una sorta di Wonder al femminile, il personaggio letterario raccontato dall’omonimo film con Julia Roberts che aveva una  una severa malformazione del viso e che come la scrittrice sapeva usare l’ironia per superare le situazioni più difficili.

L’hashtag #MyBestSelfie

Ma c’è di più. Reagire con un selfie e con un hashtag – #MyBestSelfie – significa in fondo dare prova del proprio orgoglio giocando con i mezzi che offre la cultura pop e di massa. Quegli stessi mezzi, potenti, che possono ferire nse usati con lo scopo di opprimere e schiacciare la diversità.

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Ultimo aggiornamento il 3 Ottobre 2019 15:27

In un altro post si legge. ‘Selfie tra le strade di Manhattan. Mi sento molto Carrie Bradshaw e non posso fare a meno di chiedermi. Ho visto passare per caso il mio Mr Big nella vivacità della città senza accorgermene? Il mio incontro romantico è destinato a essere un incontro impossibile?’. Insomma, una citazione dell’icona che ha fatto dell’autonomia e dell’indipendenza una ragione di vita e di amor proprio. Melissa non vuole essere da meno. La tecnologia le dà solo l’occasione per comunicarlo.

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