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La sauna estone patrimonio dell’UNESCO

La Smoked Sauna è entrata a far parte dei tesori immateriali dell’umanità: ecco come funziona

Smoked Sauna
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Che la sauna sia un tesoro, una delizia, un godimento per il genere umano lo si sa da sempre, ma l’UNESCO ha voluto riconoscere a quella estone chiamata Smoked Sauna il privilegio di entrare a far parte dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità. La Smoked Sauna è una variante della sauna estone tipica della comunità di Võromaa, e si tratta di una tradizione che nell’area fa parte della quotidianità da secoli, particolarmente vissuta dalle famiglie come momento di ritrovo e di benessere che si tramanda da generazioni.

La sauna in generale, e quella ‘affumicata’ in particolare, è considerata dagli estoni un rituale che purifica il corpo e la mente, rilassa e apporta benefici alle comunità rurali che lavorano a temperature non proprio clementi. Oltre a far bene fisicamente e mentalmente, consente alle famiglie di tramandare abilità molto importanti per chi vive in certe aree, come fare la legna, costruire capanni, realizzare un forno e farlo funzionare, e non ultimo affumicare la carne per conservarla. Non è strano infatti che i capanni di legno utilizzati per la sauna vengano adibiti a stanze di affumicatura delle carni. Un tradizione secolare insomma, di cui gli estoni e in particolare le comunità del sud-est dell’Estonia sono estremamente orgogliosi: promotore della candidatura è stato il Võromaa Smoke Sauna Cooperation Council, ente che promuove e preserva questa pratica.

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Ma dunque, come funziona la Smoked Sauna? Si tratta di un capanno, o una stanza generalmente in legno, di cui tutte le case di campagna e le fattorie sono dotate, a volte abbastanza grande da venire utilizzata da più famiglie. Vi si trova all’interno un fornello centrale, nel quale arde la legna fino a formare la brace, e su esso si collocano le pietre che, una volta divenute roventi, verranno bagnate per produrre il vapore. A differenza di altri tipi di sauna, qui non c’è un camino: il fumo del legno che arde rimane all’interno della stanza, e solo una volta che l’ambiente è caldo viene fatto uscire attraverso la porta (o un condotto di ventilazione). A questo punto, una volta affumicata per bene, è pronta da usare. Ci si spoglia all’esterno – alcune saune hanno una specie di piccolo ingresso, e si entra, solitamente tutti insieme accomodandosi sui ripiani che si trovano a metà rispetto all’altezza totale della stanza. di tanto in tanto si getta dell’acqua fredda sulle pietre per creare il vapore. Naturalmente non manca l’effetto ‘shock’ tipico delle saune nordeuropee: ogni tanto si deve uscire per rinfrescarsi, possibilmente nella neve.

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Un tempo tutte le saune estoni erano di questo tipo, anche se negli anni i camini hanno rimpiazzato la tradizionale ‘affumicatura’ della stanza. Il benessere che dava ai contadini, agli allevatori, sottoposti ai duri climi di quelle latitudini era impagabile, tanto da farla divenire rito collettivo verso il quale si prova una forma di rispetto ancestrale e che per gli abitanti di Võromaa fa parte della propria identità. Oggi riconosciuto dall’umanità intera.
 

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