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Pastis: il drink che parla francese

Il cocktail marsigliese al profumo di anice nasce più di 80 anni fa. Per supplire alla mancanza di assenzio…

Pastis
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Il Pastis de Marseille è stata la soluzione inventata da Paul Ricard nel 1932. Per cosa? Per costruire un impero del cocktail orfano dell’assenzio, orgoglio nazionale reso illegale nel 1916. E che fino a inizio anni Trenta è rimasto senza eredi.

La lunga vita del Pastis (anche se a fasi di fortuna alterne) è dovuta all’ingrediente principale, l’anice

Ingrediente che principalmente appartiene a una stagione sola: l’estate. L’anice, ha consegnato ai francesi la bevanda che introduce il pomeriggio alla sera. E che si trascina come bevanda da compagnia anche una volta finite le vacanze al mare.

Consumato freddissimo con cubetti di ghiaccio che ne alterano il colore da ambrato a dorato

Il cocktail è il fiore all’occhiello di uno dei più importanti colossi del beverage mondiale (da quando Pernod-Ricard si sono fuse nel ’75. A l’ora dell’aperitivo a Marsiglia non c’è drink alcolico o analcolico che tenga. E che incarna, insieme al gioco della pétanque, lo stile di vita di Marsiglia e di tutta la Provenza.

Durante la Seconda Guerra Mondiale e fino al 1951 questa bevanda fu proibita in Francia perché nuoceva alla lucidità dei soldati in trincea.

Per quanto drink marsigliese per eccellenza, lo si trova ormai in tutta la Francia e anche nelle zone frontaliere del nostro bel paese: la Riviera Ligure di Ponente e il Piemonte (principalmente in provincia di Cuneo).

Il pastis non si beve puro, ma diluito in acqua fredda con la successiva aggiunta di ghiaccio (il rapporto acqua/pastis è indicativamente di 5 a 1). Il ghiaccio va aggiunto rigorosamente alla fine. In questo modo cambierà colore: dal giallognolo al bianco sporco. Probabilmente la marca di pastis più famosa in assoluto è la Ricard. Nel 1932 Paul Ricard, dopo numerosi esperimenti, trovò finalmente la ricetta del pastis perfetto, le vrai Pastis de Marseille.