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Abbronzatura spray: tutto quello che c’è da sapere

Quando non c’è tempo per il sole, si ricorre alla tintarella artificiale. Come avere una pelle dorata in tutta sicurezza? Consigli

abbronzatura spray
Courtesy of©UberImages/iStock

Vedersi pallidi non piace a nessuno. In estate si sa, in tanti hanno come obiettivo quello di abbronzarsi. C’è chi va al mare e chi, invece, per motivi di tempo, voglia etc. ricorre al piano B: l’abbronzatura spray. Conosciamo davvero questa tecnica, le sue caratteristiche e i rischi? A fare chiarezza sull’argomento ci ha pensato la rivista statunitense Good Housekeeping che ha chiamato in causa la Dott.ssa Anjali Mahto, Consulente Dermatologo presso la Cadogan Clinic di Londra.

Abbronzatura spray: è davvero sicura?

In tanti si chiedono se ricorrere all’abbronzatura spray sia pericoloso o meno. Il prodotto spruzzato sul corpo, generalmente per mezzo di un aerografo, scurisce la pelle grazie a una reazione chimica tra il diidrossiacetone (DHA) e la cheratina. “Usare un autoabbronzante è decisamente più sicuro che rosolare sotto al sole. Esporsi ai raggi UV, infatti, aumenta il rischio di sviluppare il cancro della pelle” – ha spiegato la Dott.ssa Mahto.

Meglio non respirare il prodotto

Quando ci si sottopone a una seduta di abbronzatura spray bisogna prestare attenzione. “L’utilizzo del diidrossiacetone è sicuro ma sarebbe meglio evitare l’inalazione e l’ingestione” – ha suggerito l’esperta. A suo avviso sarebbe preferibile applicare l’autoabbronzante in una zona ben ventilata proteggendo gli occhi, il naso e la bocca.

Non protegge dalle radiazioni solari
Abbronzarsi grazie a uno spray non significa che la pelle non abbia a che  fare con i danni del sole. E’ sempre opportuno proteggersi con una crema dal FPT 30+”- avverte la Dott.ssa Mahto. Ebbene sì, non bisogna illudersi: la crema autoabbronzante non protegge dalle radiazioni solari.

Patch test, testare è meglio
Prima di sottoporsi a una seduta di abbronzatura artificiale, bisognerebbe fare un test. “Le allergie variano di persona in persona. Sarebbe cosa buona e giusta fare una prova dietro all’orecchio 24 ore prima di procedere con l’applicazione del prodotto”- ha fatto sapere la Dott.ssa Mahto. “La maggior parte delle persone non ha una reazione allergica legata all’autoabbronzante ma, in caso di pelli molto sensibili, a creare problemi potrebbero essere l’alcool o magari i profumi contenuti nello spray.”

Cosa fare in caso di gravidanza?

Quando si è in dolce attesa, nessun problema. Via libera all’abbronzatura spray. “E’ generalmente considerata una pratica sicura, basta evitare l’abbronzatura a spruzzo al fine di scongiurare ogni possibile complicazione dettata dall’inalazione dello spray”- ha fatto sapere la Dott.ssa Mahto. “Il DHA è pensato per non essere assorbito dal corpo ergo non va a creare danni al bambino. Bisogna tuttavia tenere a mente che la gravidanza può aumentare il rischio di avere a che fare con reazioni allergiche. I cambiamenti ormonali in corso possono rendere la pelle più sensibile del solito”.

Abbronzatura duratura? Meglio idratare la pelle
Idratare la pelle è essenziale quando si intende prolungare la durata della propria abbronzatura spray. E’ bene però assicurarsi che la lozione che si intende utilizzare sia oil-free.

Depilazione vs tintarella
La depilazione laser e l’abbronzatura spray non vanno d’accordo. Se si intende procedere con la tintarella artificiale, è meglio non farlo prima della seduta dall’estetista per la rimozione dei tanto odiati peli. Così facendo sarà possibile scongiurare la formazione di vesciche o ustioni.

Monitorare le anomalie della pelle
Alzi la mano chi si prende cura del proprio corpo controllando la pelle regolarmente. Secondo la Dott.ssa Mahto, ogni mese, bisognerebbe monitorarsi al fine di verificare anomalie o cambiamenti preoccupanti. “Il momento ideale è dopo il bagno o la doccia. E’ sempre bene fare un check prima di applicare l’abbronzatura spray”. E poi aggiunge: “E’ meglio farlo in una stanza ben illuminata avvalendosi di uno specchio a figura intera guardando da vicino tutto il corpo. Compreso il cuoio capelluto, glutei, genitali, palmi delle mani e piante dei piedi (compresi gli spazi tra le dita delle mani e quelle dei piedi)”.

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