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Salute maschile, le regole d’oro

Visite di controllo e prevenzione: i consigli per vivere sani impartiti da Stannah Montascale e dalla Fondazione Umberto Veronesi

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Courtesy of©BrianAJackson/iStock

In occasione del mese internazionale della prevenzione maschile, Stannah Montascale, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, ha elaborato un manifesto della salute maschile contenente le cinque regole d’oro per un “tagliando” da eseguire con regolarità.

Salute maschile, prevenire prima di tutto

Prevenire prima di tutto. A prescindere dall’età. Al fine di assicurarsi una vita sana, è bene evitare di fumare, ridurre al minimo il consumo di alcolici, seguire un’alimentazione equilibrata e fare attività fisica con regolarità. Mai sottovalutare le malattie sessualmente trasmissibili. La fascia di età più colpita è quella compresa tra i 20 e i 35 anni anche se, in realtà, negli ultimi tempi il contagio interessa anche gli over 50. Come tutelarsi? Usando il preservativo.

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Autopalpazione del testicolo, aiuta a scongiurare i tumori

Non sono solo le donne a doversi prendere cura di se stesse con l’autopalpazione del seno. Anche gli uomini dovrebbero imparare a monitorare il loro corpo, con regolarità e a tutte le età. Come? Attraverso l’autopalpazione del testicolo. E’ un gesto indispensabile per la tutela della salute maschile. Serve infatti a diagnosticare, per tempo, eventuali tumori. In molti, raggiunta la soglia dei trent’anni, non hanno mai fatto un controllo dell’apparato uro genitale.

Dopo i 18 anni è bene fissare un appuntamento con l’urologo

Intorno ai 18 anni è opportuno prevedere un controllo da uno specialista, che sia dall’urologo o dall’andrologo. Il motivo? Controllare che lo sviluppo degli organi sessuali sia completo ed escludere eventuali disturbi. Non è tutto. La visita andrebbe ripetuta ogni 1-2 anni circa. Una volta superati i 40 anni, è bene fissare appuntamento con cadenza annuale. Chi ha familiarità per il carcinoma della prostata deve eseguire il test del PSA almeno una volta tra i 40 e i 50 anni e, in base all’esito, valutare insieme allo specialista quali controlli fare e con quale frequenza.

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