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Cellulite? Il rimedio vien mangiando

I cibi (e i trucchi) per ridurre gli inestetismi cutanei a tavola: 5 regole per disintossicarsi

gambe con cellulite e cibi contro inestetismi
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Magre o con qualche chilo in più non fa differenza. Avere la cellulite non equivale ad essere grasse e cercare di combatterla senza pensare al regime alimentare porta solo a risultati di breve durata. “La croce” di qualsiasi donna accumulata principalmente su glutei e cosce si combatte a tavola, ma non necessariamente mettendosi a dieta; basta solo qualche accorgimento.

Prima di tutto bisogna fare scorta di alimenti che facilitino la circolazione sanguigna: la cellulite si forma a causa del ristagno di liquidi provocando accumuli di grasso che sarebbe meglio cercare di eliminare nelle prime fasi di sviluppo. È importante dichiararle guerra partendo da ciò che mangiamo: stop a cibi grassi e super conditi (se all’insalata aggiungiamo salse e salsette sarà diffcile!). Puntiamo all’idratazione dell’organismo e a rafforzare vene e capillari diminuendo la quantità di sodio nei nostri piatti: non oltre 1,5 g al giorno di cloruro di sodio (comune sale da cucina) e attenzione a insaccati, cibi in scatola, conserve, salse, piatti pronti o surgelati. Ecco le cinque regole per disintossicarsi.

Scegliere cibi leggeri come pesce, carne bianca, formaggi magri, cereali, ortaggi e legumi, tutti alimenti che non costringono l’apparato digerente a un lavoro eccessivo perchè più facili da digerire e addirittura disintossicanti.

Ridurre il sale: il sodio trattiene i liquidi, che occupando gli interstizi tra le cellule, ostacolano la circolazione. È meglio quindi evitare cibi ricchi di sale, come quelli conservati e stagionati, i formaggi stagionati, gli insaccati.

Mangiare frutta e verdura ricchi di fibre, liquidi e potassio (minerale che contrasta l’azione del sodio), quindi stimolano la diuresi e disintossicano. Inoltre questi alimenti contengono vitamine e altri principi attivi, come gli antociani dei mirtilli, che rinforzano la parete dei capillari e rendono la circolazione più efficiente. Se frutta e verdura gonfiano si possono consumare sotto forma di succhi e frullati. Evitare però i frutti più dolci, tipo uva, fichi e banane.

Bere molto: in questo modo si stimola l’attività dei reni ed è favorita la diuresi. Bisognerebbe assumere almeno due litri di acqua al giorno, che però possono essere sostituiti anche con tè o tisane, rigorosamente non zuccherati.

I cibi da preferire: fragole, lamponi, mirtilli, ribes. I frutti di bosco sono ricchi di bioflavonoidi, acido salicilico e vitamina C, sostanze che aiutano a mantenere forti le pareti dei capillari, impedendo la fuoriuscita di liquidi. Svolgono, pertanto, un’azione diuretica. Ananas e papaia sono una vera e propria cura anticellulite perché contengono speciali enzimi capaci di contrastare efficacemente la ritenzione idrica anche nei casi più ostinati. Lo svantaggio è che queste sostanze sono concentrate soprattutto nelle parti meno commestibili, vale a dire, nel gambo dell’ananas e nelle foglie della papaia. In erboristeria è possibile farsi preparare un mix di queste erbe essiccate, ideali per tisane diuretiche. Gli agrumi sono ricchi di vitamina C, che protegge i capillari. Il limone in particolare è ricco anche di citrati, sostanze che aiutano il sangue a mantenersi fluido e ad eliminare le tossine.

Un piccolo trucco: le ciliegie sono un alimento “anticellulite”, ma la parte più utile è costituita dai gambi che permettono di preparare un ottimo decotto diuretico e disintossicante. Il frutto è utile per combattere la stitichezza (altro fattore che favorisce la cellulite) e per mineralizzare l’organismo. Abbondate anche con i cetrioli, verdura ideale nella dieta anticellulite per il loro alto contenuto d’acqua (96.5%).

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